I manoscritti del Mar Morto

 

Caro amico sinteticamente descrivo circa la località Qumran.

Qumran, sulle riva occidentale sul   Mar Morto, località dove sono stati ritrovati i manoscritti.

Ritrovamento avvenuto per caso nel 1947 Mohamad ed-Dhib, beduino della tribù Ta’amireh,

impegnato alla ricerca di una delle sue capre, beduino che nel lanciare  un sasso il tonfo del sasso, gli fece capire la  presenza di una grotta. Ritorta sul luogo con il cugino, ed entrando nella grotta trova una serie di giare alcune erano perfettamente sigillate.

 In una di queste tre rotoli manoscritti, nel raggio di pochi chilometri, furono scoperti 11 grotte, ognuna aveva conservato manoscritti o altri reperti archeologici che testimoniavano l’esistenza in quella zona di una comunità di origine giudaico.

Questi manoscritti si erano conservati, alcuni di questi pressoché intatti, per circa due millenni.

Le grotte di Qumran hanno restituito i resti di circa 800 frammenti manoscritti datati tra il III secolo a.C. e il I secolo d.C., scritti, copiati e portati da altre zone a Qumran.

 Sono scritti in ebraico, in aramaico, alcuni in greco, molti pur frammentati, comprendono brani della Bibbia ebraica altri invece riguardano la dottrina della setta di Qumran, fra tutti gli scritti fu trovata la celebre "Regola della comunità" di Qumran.

La comunità di Qumran rappresenta secondo illustri studiosi una variante del più ampio gruppo religioso degli Esseni, una delle principali sétte del giudaismo di epoca neotestamentaria insieme a Sadducei e Farisei.

Molti archeologi di oggi ritengono che gli Esseni scrissero alcuni, ma non tutti, i Rotoli del Mar Morto. 

Nuove testimonianze archeologiche suggeriscono che svariati gruppi ebrei siano passati per Qumran attorno al 70 d.C, durante l'assedio romano di Gerusalemme, che distrusse il Tempio e gran parte della città.

Ma e pur vero che se i Rotoli fossero stati portati qui da altri luoghi, magari da altri gruppi di ebrei, avremmo dovuto trovare elementi coerenti con idee in disaccordo con quelle degli Esseni. Ma non è così", spiega Schiffman, che contesta le interpretazioni che collegano alcuni manoscritti a gruppi come quello degli Zeloti. 

Chiunque li abbia scritti, furono conservati con molta cura. Sicuramente trattasi di uno dei più grandi ritrovamenti del secolo scorso.

                                                             Franco e Antonio DIMA