Alcuni fanno  risalire la nascita della cartolina illustrata al 1796, quando il litografo tedesco Miesler mise in commercio alcune sue litografie a ricordo di Berlino, formato cartolina, anche se gli esperti non sono d'accordo. Anche se doveva viaggiare per posta sempre in busta chiusa.Tutti riconoscono invece come  antenata della cartolina illustrata la cartolina postaleche fu proposta in Germania nel 1865 da un funzionario delle poste germaniche Henrich Von Stephan, ma utilizzata per la prima volta dalle poste austro-ungariche il 1/10/1869.La cartolina postale,  in Italia venne utilizzata dal 01/01/1874 si trattava di un cartoncino di cm. 11,5 x 8.Nel lato anteriore, destinato all'indirizzo, all'interno di una cornice, vi era il francobollo prestampato con l'effige del Re Vittorio Emanuele II, lo spazio per il bollo, e la scritta cartolina postale; sotto questa scritta il valore della cartolina e cioè " Dieci Centesimi " e sotto a questa lo stemma sabaudo senza decorazioni; il lato opposto era dedicato alla corrispondenza.Nel 1877 le cartoline postali incominciarono ad essere decorate con un trofeo di bandiere attorno allo stemma sabaudo; il formato era di cm. 13,8 x 7,8. Nel Congresso Mondiale dell'Unione Postale Universale del 1878, vennero fissate le dimensioni massime accettate come standard e cioè cm. 14 x 9. La cartolina postale con risposta pagata era composta da due parti piegate lungo una linea perforata per lo strappo e l'utilizzo; era di colore rosa con una seconda parte avorio per destinazioni nazionali, oppure verde per destinazioni internazionali.La cartolina postale segnò una vera e propria rivoluzione del servizio postale, perchè non dovendo più viaggiare in busta chiusa, il suo impiego consentì nel volgere di pochi anni l'uso e l'affermazione della cartolina illustrata.La prima fase della trasformazione della semplice e austera cartolina postale in cartolina illustrata si ebbe con le cartoline pubblicitarie commerciali; queste inizialmente furono cartoline postali sulle quali si apponeva un timbro della ditta emittente, timbro che si arricchì poi con fregi e decorazioni, fino a rappresentare anche il prodotto commercializzato.La fase successiva e determinante che trasformò veramente la cartolina postale in cartolina illustrata, fu la nascita delle cartoline commemorative, che si possono dividere in Ufficiali, emesse dall'Amministrazione Postale, e in semi ufficali private, emesse da organizzazioni o comitati promotori di importanti manifestazioni per lo più di carattere nazionale con il Placet dell'Amministrazione Postale stessa. Tra le prime cartoline commemorative ufficiali, si ricorda quella emessa nel 1895 per il 25° anniversario della liberazione di Roma, e quella emessa per le nozze del Principe Ereditario, il futuro Re d'Italia Vittorio Emanuele III, con la Principessa Elena Petrovich del Montenegro.Dal 1870 circa, si diffusero soprattutto in Germania le " gruss aus ", che in tedesco significa "saluti da". Queste erano cartoline riportanti dei "collage" litografici rappresentanti luoghi di interesse storico o turistici, con persone vestite coi costumi locali, ambulanti e scene di vita quotidiana, quale quella che si svolgeva per strada. Come si vede, le " gruss aus " erano cartoline particolarmente adatte ed usate nella corrispondenza vacanziera, conseguente alla nascita e allo sviluppo di un turismo sempre più favorito dal continuo progresso dei mezzi e delle vie di comunicazione.Le " gruss aus ", che si diffusero anche in Italia dal 1885 in avanti, furono così le prime vere cartoline illustrate paesaggistiche, e rientrano pertanto a pieno titolo nella tematica "Regionalismo", della quale costituiscono il punto di partenza per ogni collezionista.La risposta italiana alle " gruss aus ", che erano in maggior parte stampate all'estero, furono le "cartoline autorizzate dal Governo".Queste altro non erano che cartoline postali illustrate con disegni monocromatici prima, e con riprese fotografiche poi, che potevano viaggiare con una affrancatura da 10 centesimi, e cioè a tariffa ridotta, come da decreto ufficiale del 01/08/1889. Gli spazi riservati all'indirizzo, ai saluti, all'affrancatura e all'illustrazione, nelle prime cartoline illustrate autorizzate dal Governo, erano sistemati in modo diverso dall'attuale: generalmente davanti, oltre all'illustrazione, vi erano righe riservate all'indirizzo e lo spazio riservato al francobollo, mentre il retro era tutto destinato alla corrispondenza.Le prime cartoline illustrate autorizzate dal Governo, furono realizzate dall'editore Danesi di Roma, e raffiguravano solo monumenti o scorci panoramici delle più importanti città d'Italia.I paesi e i piccoli centri cittadini non hanno invece beneficiato subito di queste emissioni. Col diffondersi della fotografia, la cartolina illustrata venne adottata da tutti i centri, grandi e piccoli, e dai paesi, soprattutto per iniziativa di editori che per il Piemonte rispondevano ai nomi di Modiano, Fotocromo, Fumagalli, ecc.Per i piccoli centri, l'iniziativa venne presa da persone che avevano pubblici esercizi.Sulle cartoline era abitualmente riportato, come avviene ancora oggi, il loro nome e cognome preceduto da " Ed. " diventando così in senso lato,  gli " editori locali "; davanti a questa dicitura vi è un numero che individua il clichè della cartolina.La cartolina postale, pur essendosi modificata nel modo appena descritto, continua però ad essere sempre utilizzata come semplice cartoncino per corrispondenza; oggi è bianca, di cm. 10,5 x 14,8 , senza fregi o decorazioni.Da qualche decennio, ogni tanto, vengono emesse cartoline postali celebrative, che riportano disegni di avvenimenti particolari che si vuole ricordare; anche nel periodo fascista avveniva questo, però si trattava solo di argomenti di propaganda del regime. Le attuali cartoline postali celebrative, invece, ricordano manifestazioni, avvenimenti sportivi o personaggi celebri.